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Le giornate di studio

    Le rivoluzioni del ’900 tra speranze e delusioni

    Giornate di studio 2019/2020

    Il mio secolo non mi fa paura,
    il mio secolo pieno di miserie e di crudeltà
    il mio secolo coraggioso e eroico.
    Non dirò mai che sono vissuto troppo presto
    o troppo tardi.
    Sono fiero di essere qui, con voi.
    Amo il mio secolo che muore e rinasce
    un secolo i cui ultimi giorni saranno belli:
    il mio secolo splenderà un giorno
    come i tuoi occhi.

    Nâzım Hikmet

    Quest’anno vogliamo rivolgere l’attenzione ai movimenti rivoluzionari che hanno cercato di rifiutare un assetto dato, materiale od immateriale, concentrandoci sulle collettività che hanno scosso il ‘900.

    Vorremmo comprendere come e perché gli esseri umani si sono ribellati ad uno stato di cose ingiusto, bugiardo, violento ed opprimente; ma soprattutto vorremmo riuscire a capire come il  sogno e la speranza di cambiamento che hanno animato milioni di esseri umani siano stati il più delle volte spezzati, dissolti, o addirittura abbiano finito per tramutarsi nel loro opposto.

    Ci piace pensare che nonostante la rabbia dei pugni alzati, la scintilla della rivoluzione, si sia trasformata negli occhi di una donna, anzi di migliaia di donne e di uomini, che sul finire del secolo hanno dato vita all’Analisi collettiva di Massimo Fagioli. Alla ricostruzione di questa straordinaria psicoterapia di gruppo, rivoluzionaria nella teoria e nel metodo, sarà dedicata l’ultima lezione.

    L’organizzazione degli incontri intende contribuire alle varie iniziative e all’ampio progetto per la futura costituzione della Fondazione Massimo Fagioli.

    L’alba del Novecento: il pensiero nuovo delle avanguardie tra arte e scienza

    23 Novembre, 2019
    dalle 11.00 alle 17.00

    A cura di Annalina Ferrante.
    Con Alessia Barbagli, Giulia Cicali, Matteo Fago, Francesco Giannelli, Giancarlo Leonelli, Marina Longo, Andrea Masini.

    “Tre donne hanno rappresentato e raccontato, alla libreria Amore e Psiche, Il fu Mattia Pascal. Hanno parlato della rivoluzione culturale e forse umana che ci fu tra il 1800 e il 1900…Van Gogh, Cèzanne, Picasso, Planck, Einstein …”

    Massimo Fagioli, Left 12, 23 marzo 2007

    La rivoluzione russa: una speranza delusa

    18 Gennaio, 2020
    dalle 11.00 alle 17.00

    A cura di Donatella Coccoli e Vincenzo Bonaccorsi

    «In Russia i mesi di settembre e di ottobre sono i peggiori dell’anno, soprattutto a Pietrogrado. Sotto un cielo uniformemente grigio, mentre le giornate diventavano sempre più brevi, la pioggia cadeva fitta, incessante. Nelle strade, fango spesso, sdrucciolevole e tenace, impronte di pesanti stivali dappertutto».

    Sono le parole del giornalista americano John Reed che nel libro I dieci giorni che sconvolsero il mondo racconta in presa diretta la rivoluzione d’Ottobre.

    La rivoluzione ad Oriente: la Cina delle giacchette grigie

    15 Febbraio, 2020
    dalle 11.00 alle 17.00

    A cura di: Federico Masini e Zhang Tongbing

    Nei primi decenni del Novecento, una Cina uscita da un secolo di soggezione all’Occidente scopre che in quei paesi che la sfruttano circolano idee di rivoluzione e di riscatto. L’idea della rivoluzione si fa così strada fra i contadini e gli operai cinesi che, durante la prima metà del Novecento, portano il grande continente alla libertà dall’imperialismo; ma anche i migliori propositi di cambiamento conducono ad una fase di rivoluzione permanente, costata al popolo cinese un immane sacrificio di vite umane.

    La giornata di studio vuole raccontare – alla luce della Teoria delle Nascita – oltre un secolo di storia cinese, nella continua lotta fra appagamento delle esigenze e soddisfazione dei bisogni.

    La rivoluzione cubana: la sfida impossibile al gigante americano

    21 Marzo, 2020
    dalle 11.00 alle 17.00

    A cura di Ilaria Usai

    Affronteremo la rivoluzione Cubana partendo dai fatti storici che la caratterizzano, parlando dei protagonisti che ne hanno fatto parte di come una ribellione nata in seno ad un’isola abbia avuto impatto indiscusso sul resto del mondo.

    Se impossibile è la sfida al gigante americano, noi tenteremo di rispondere all’impossibile quesito di cosa renda tanto temibile la ricerca, da parte di un popolo, dell’uguaglianza e della consapevolezza di sé come collettività umana.

    1960: l’anno del risveglio africano, hic sunt leones

    18 Aprile, 2020
    dalle 11.00 alle 17.00

    A cura di Camilla Giorgio

    1960. È l’anno dell’Africa
    Il ritmo della rivolta dei paesi che lottano per l’indipendenza raggiunge il proprio culmine.
    I primi esponenti di questo movimento hanno il nome di poeti, letterati, politici e resistenti indomabili.

    Ma quello della “liberazione” dalle ferite della schiavitù e dal colonialismo non sarà un percorso lieve e indolore, come la storia di oggi ci insegna.

    Il 1968 e le notti dell’isteria

    23 Maggio, 2020
    dalle 11.00 alle 17.00

    A cura di Paola Gramigni

    “Vietato vietare”, “La fantasia al potere”, “Siamo realisti, pretendiamo l’impossibile”, “Corri compagno, il vecchio mondo ti sta dietro”. Slogan urlati, diventati memorabili, manifestazioni imponenti, le prime molotov, hanno fatto del Sessantotto il primo movimento giovanile a carattere mondiale che ha finito per rappresentare, nell’immaginario comune, l’anno della rivolta totale.

    L’Analisi collettiva: una storia diversa… una storia d’amore

    13 Giugno, 2020
    dalle 11.00 alle 17.00

    A cura di Giovanni Senatore e Fiorella Quaranta

    Analisi collettiva. Una realtà mai esistita prima nella storia. Un movimento dall’immagine indefinita, che va oltre la corporeità dei volti e dei corpi che si muovono nello spazio e nel tempo, di quanti vi hanno partecipato.

    Cercheremo gli indizi, come se si trattasse di un’inchiesta o come se dovessimo fare un reportage, che compongono la lunga strada della ricerca di Massimo Fagioli con l’Analisi collettiva, lunga oltre quaranta anni, attraverso i flussi e le contingenze di epoche, fatti e scoperte.

    Rivoluzione del pensiero

    Giornate di studio 2018/2019

    «Una lotta, senza armi, soltanto rivoluzione del pensiero e parola»

    Può un pensiero essere rivoluzionario o servono necessariamente atti di rottura violenti per rovesciare lo stato delle cose? Rovesciare rivoltare, ma anche ritornare: questi i significati del termine rivoluzione.

    Il titolo di questo secondo ciclo di giornate di studio a via di Roma Libera nasce dalla nostra storia e dalla nostra esperienza: ovvero dall’aver riconosciuto nella teoria della nascita di Massimo Fagioli e nella prassi terapeutica dell’Analisi collettiva un pensiero ed una realtà che vogliamo definire rivoluzionari, perché in grado di “rovesciare” lo stato precedente.

    Abbiamo quindi voluto esplorare vari ambiti tematici (la musica, la letteratura, la fisica e la matematica, la storia, l’arte cinematografica, la filosofia e la medicina e psichiatria) individuando alcuni personaggi che hanno segnato la storia per le loro idee o la loro prassi, quasi sempre nonostante il pensiero dominante dell’epoca. Ci piace studiare ed approfondire il coraggio, la solitudine e la forza di queste storie, memori di quella che abbiamo vissuto.

    Elena Pappagallo

    Alle origini dell'uomo

    Giornate di studio 2018

    La “Teoria della nascita” di Massimo Fagioli è per eccellenza la teoria scientifica sulle origini dell’uomo e sulla nascita del pensiero. Naturali e necessarie le implicazioni in tutti gli ambiti di ricerca: dalla linguistica all’arte, dalla filosofia alla politica, dall’economia alla biologia, dalla fisica alla letteratura. Da qui il titolo “Alle origini dell’uomo”.

    Abbiamo scelto di partire da questi cinque settori: l’abitare, l’arte, il linguaggio, il politico, l’economico. Ambiti tutti diversi ma tenuti insieme dal filo rosso dell’umano: ciascuno infatti individua dimensioni esclusive degli esseri umani.

    L’esigenza è stata primariamente quella di continuare a cimentarsi nella ricerca che Fagioli ci ha insegnato a fare insieme. Consapevoli che il suo pensiero con le sue scoperte, è una fonte inesauribile di conoscenza, uno sguardo assolutamente nuovo e originale sui molteplici aspetti della vita dell’uomo, una voce dissonante e rivoluzionaria nel panorama culturale e politico.

    Gli incontri si rivolgono a quanti, per motivi professionali o per semplice interesse culturale, sono interessati ad indagare le implicazioni che la “Teoria della nascita” di Fagioli ha per i diversi rami del sapere.